Perché scegliere il trasporto intermodale con Alberti e Santi?

L’utilizzo della forma di Trasporto Intermodale per il trasporto delle merci contribuisce fortemente alla riduzione delle emissioni di biossido di Carbonio (di seguito CO2). Si stima che i consumi di carbonio attraverso la modalità di trasporto intermodale diminuiscano del 75%.

Grazie a politiche per la salvaguardia dell’ambiente, dal 2010 ad oggi le emissioni di CO2 in tutta Europa sono state ridotte del 24% grazie anche all’utilizzo della modalità di trasporto intermodale, che è una tipologia di green transport.

Cosa significa Green Transport?
Green transport è una definizione che negli ultimi tempi viene spesso utilizzata per indicare una tipologia di trasporto all’insegna del rispetto per l’ambiente.
Il trasporto intermodale è una delle modalità green scelte da chi vuole lavorare potenziando il proprio business senza danneggiare l’eco-sistema.

Che cos’è il trasporto intermodale?
Il trasporto intermodale consiste nell’utilizzo di almeno due modalità diverse di mezzi di trasporto senza movimentare la merce, semplicemente trasferendo l’unità di carico che la contiene. Si sceglie di adottare soluzioni di trasporto alternative a quelle del trasporto su strada, attraverso la rete ferroviaria o le vie navigabili, con l’ausilio di unità di carico adatte, quali: container, casse mobili o semirimorchi intermodali.

Perché scegliere il trasporto intermodale con Alberti e Santi?
Perché Alberti e Santi da più di 25 anni è leader nel trasporto intermodale, presentando servizi studiati minuziosamente per minimizzare gli impatti ambientali e migliorare il livello di sicurezza sulle nostre strade.

Le ampie competenze nel trasporto intermodale permettono ad Alberti e Santi di soddisfare il cliente con servizi ad alte prestazioni in termini di ‘lead time’ ed un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Nel 2020 il volume delle spedizioni effettuate da Alberti e Santi attraverso la modalità Trasporto Intermodale è aumentato in modo considerevole, nonostante le difficoltà: + 17,4% rispetto al 2019 e + 40,6% rispetto al 2018.

I risultati raggiunti da parte di Alberti e Santi mostrano la sua attenzione verso una crescita sostenibile e rispettosa dell’ambiente attraverso lo sviluppo della modalità di Servizio Intermodale.

Per questa ragione, tutti gli investimenti di quest’anno sono stati orientati verso l’intermodalità, l’ultimo in ordine di tempo ha permesso di far crescere ulteriormente la nostra flotta di casse mobili del 10% allo scopo di sviluppare e favorire la modalità di Trasporto Intermodale.

Vuoi maggiori informazioni?
Contattaci per valutare se il Trasporto Intermodale fa al caso tuo e per la tua azienda.

Alberti e Santi incrementa il proprio equipment

Il Trasporto Intermodale è una delle modalità di trasporto più utilizzate da parte di Alberti e Santi; impiega unità di carico (casse mobili o container) in grado di essere facilmente trasferite su diversi mezzi di trasporto (come navi, camion e treni) per essere portate a destinazione.

Il Trasporto Intermodale presenta molteplici vantaggi:

  • prevede l’integrazione tra diverse modalità di trasporto rendendolo più efficiente;
  • consente il carico di più peso a parità di dimensioni;
  • la merce, nelle fasi di trasbordo, non viene manipolata;
  • offre tariffe vantaggiose sulle lunghe tratte;
  • conviene all’ambiente

Nell’ultimo anno Alberti e Santi ha acquistato più di 100 unità tra casse mobili telonate e box , portando la sua flotta a ben oltre 200 unità di proprietà.
Questo anche per far fronte alla crescente indisponibilità di mezzi via strada.

Alberti e Santi vanta una esperienza di oltre 20 anni nel trasporto intermodale, la modalità di trasporto più sicura e differenziata da e verso tutti i principali Paesi Europei:
– Regno Unito
– Irlanda
– Belgio
– Olanda
– Germania
– Polonia

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Bilancio sociale 2019

Alberti e Santi ha presentato il Bilancio di Sostenibilità 2019, scegliendo di assumere un impegno concreto e importante nella CSR (Corporate Social Responsibility) – Responsabilità Sociale d’Impresa.

Una veste rinnovata per questo documento dedicato agli stakeholder del territorio – clienti, istituzioni, dipendenti, cittadini – per offrire una visione unitaria e trasparente delle azioni svolte nel 2019 da parte di Alberti e Santi.

L’azienda, con la sua presenza a carattere internazionale, si impegna costantemente a creare una efficiente gamma di servizi che rispettano l’ambiente, che aiutano le comunità in cui opera e che condividono una filosofia di business socialmente responsabile.

Il Bilancio di Sostenibilità 2019 è un rendiconto di attività e risultati con informazioni rilevanti sugli impatti economici, ambientali e sociali che l’operato di Alberti e Santi genera sul territorio e sulla collettività.

Scarica il bilancio sociale 2019

Brexit – soft launch for UK Import

Settimana intensa a “Brexitland”…. Alcuni dei nuovi processi menzionati di seguito riguardano esclusivamente l’importatore inglese. Vi aggiorneremo appena avremo maggiori dettagli e novità

ESTENSIONE DEL PERIODO DI TRANSIZIONE

Mentre la scadenza per la richiesta di una proroga è ufficialmente il 30 giugno, la data reale era il 12 giugno (dalla parte del Regno Unito). Dunque il Regno Unito ha formalmente confermato [all’UE] che NON richiederà una proroga e non acconsentirà a una richiesta dell’UE, divenendo così dal 1° Gennaio 2021 a tutti gli effetti un Paese terzo (applicate le procedure di un paese Extra UE)

LANCIO “SOFT” per IMPORT UK

Il Regno Unito ha annunciato un approccio graduale. Questo approccio riguarda solo le importazioni dall’UE verso il Regno Unito (sia che provengano dall’UE continentale o dall’Irlanda). Di seguito i dettagli delle fasi:

– Dal 1 ° gennaio 2021 le importazioni avranno accesso a un processo noto come PESC EIDR (procedure semplificate di trasporto doganale, iscrizione nei registri dei dichiaranti). A tutti gli effetti questo sembrerà un “TSP”. Alcuni prodotti sono esclusi e richiederanno dichiarazioni di frontiera (ad esempio prodotti soggetti ad accisa). L’elenco completo seguirà probabilmente a quello delle merci controllate da “TSP”. Nell’ambito della procedura “EIDR PESC” si ha a disposizione fino a sei mesi per presentare la dichiarazione d’importazione, ma DOVENDO tenere I registri di import. Questo vantaggio dovrebbe essere disponibile per tutti senza la necessità di richiederlo.

 Dal 1 ° aprile 2021 Per spedizioni di natura “SPS” si richiederà la certificazione sanitaria e la pre-notifica (IPAFFS), ma saranno effettuati pochissimi controlli fisici.

I controlli SPS* saranno inizialmente “soft”, ad eccezione degli animali vivi e delle piante ad alto rischio

– Le dichiarazioni “S&S” (Sicurezza e protezione) NON saranno richieste sulle importazioni dal Regno Unito fino al 1 ° luglio 2021

– Dal 1 ° luglio 2021 l’EIDR PESC sarà disattivato, a meno che non sia stata già richiesta la completa approvazione. Le dichiarazioni di frontiera saranno richieste in tutti i casi dal 1 ° luglio.

Saranno effettuati controlli SPS completi. Documenti, “TRACES NT, IPAFFS” e merci dovranno entrare tramite un “BCP” (posto di controllo di frontiera, precedentemente noto come PIF). Non è ancora chiaro se tutti gli SPS dovranno visitare un BCP, allo stesso modo non sappiamo ancora dove sarà il BCP.

* SPS = Sanitario e fitosanitario (prodotti di origine animale, piante, ortaggi, frutta e prodotti).

AGEVOLAZIONE SUI DAZI (INIZIALMENTE)

Uno dei vantaggi invisibili del TSP era che il dazio (se presente) diventava una transazione direttamente tra HMRC e l’importatore. Il fornitore della logistica, lo spedizioniere o il broker non avevano bisogno di garantire il pagamento. Ciò sarebbe particolarmente utile quando gli incoterm sono DAP o simili. Da ricordare che queste agevolazioni hanno una data di fine (30 giugno 2021), ma almeno per i primi sei mesi, le importazioni nel Regno Unito possono essere gestite senza che il mittente (fornitore della logistica) debba preoccuparsi della responsabilità fiscale.

Coronavirus: Libera circolazione delle Merci

Con il DPCM del 9 marzo, il Governo italiano ha esteso a tutto il Paese una “Zona protetta”, dove le persone possono spostarsi solo per motivi di lavoro o sanitari, mentre le Merci possono muoversi liberamente in tutto il Paese e verso tutto il mondo.

Alberti e Santi ha da subito applicato lo smart working in tutti gli Uffici Italiani in modo da poter continuare a lavorare e fornire il nostro servizio anche in questo periodo difficile.

Alberti e Santi tiene sempre alla sicurezza e la soddisfazione del cliente come punto focale nelle sua attività, ecco perché tutti i nostri autisti hanno mascherine e guanti dal primo giorno e stiamo spingendo più che mai il nostro Servizio Intermodale con Unità Non Accompagnate.

Con oltre 200 casse mobili e container di proprietà (20 “/ 40” / 45 “) possiamo fornire il trasporto più sicuro e differenziato da e verso tutti i principali Paesi come:

  • Regno Unito e Irlanda
  • Belgio e Olanda
  • Germania
  • Francia
  • Spagna e Portogallo
  • Turchia
  • Polonia

Potete richiedere quotazioni e maggiori info scrivendo a marketing@albertiesanti.net

BREXIT – Il Regno Unito esce formalmente dall’Unione Europea

Al 31 gennaio 2020 (alle 23:00 ora del Regno Unito) il Regno Unito ha lasciato l’Unione europea. Nel testo seguente si prega di mettere a punto alcuni fatti e informazioni su BREXIT. (https://www.gov.uk/brexit)

Per quanto riguarda BREXIT i fatti sono i seguenti:

  • Il Regno Unito (Gran Bretagna e Irlanda del Nord) lascierà l’Unione Europea (UE 28) il 31 gennaio 2020 alle 23:00 ora del Regno Unito, mezzanotte all’ora europea.
  • Tuttavia, per un periodo di esattamente 11 mesi al minuto, ci sarà un periodo TRANSITORIO come previsto dall ‘”articolo 50 del trattato di Lisbona” che consentirà ad entrambe le parti, vale a dire il Regno Unito e gli Stati membri dell’UE27, di sciogliere formalmente vari “nodi tecnici” nell’attuale tessuto UE 28.
  • Il periodo di transizione avrebbe potuto essere prorogato di altri due anni, ma è stato escluso dalla legge approvata venerdì 20 dicembre 2019 dal Parlamento britannico.
  • Pertanto, il Regno Unito cesserà di essere legalmente, fisicamente e / o tecnicamente parte dell’Unione Europea a partire dal 31 dicembre 2020 alle 23.00.
  • Durante il periodo transitorio il Regno Unito non sarà più vincolato dalla legge europea e non farà parte di alcuna nuova legislazione europea e sarà tecnicamente FUORI DALL’UNIONE DOGANALE EUROPEA, tuttavia per la durata dello stesso, il Periodo Transitorio consentirà lo scambio delle merci dagli stati dell’UE27 nel Regno Unito e viceversa SENZA NECESSITÀ di sottoporsi a formalità di sdoganamento al punto di entrata nel Regno Unito o fuori dal Regno Unito
  • Dal 31 gennaio 2020 alle 23:00 fino al 31 dicembre 2020 alle 23:00 il nostro “MODUS OPERANDI” fisico e tecnico (ovvero il servizio operativocontinuerà come ha funzionato fino ad oggi. Le procedure doganali saranno introdotte SOLO dal 1 ° gennaio 2021
  • Questo “modus operandi” continuerà per tutti gli 11 mesi del 2020 successivi alla data BREXIT del 31 gennaio 2020.
  • Dal 1 ° gennaio 2021 le merci che viaggiano nel Regno Unito o fuori dal Regno Unito da o verso l’Europa saranno soggette alle formalità di sdoganamento In questi 11 mesi (nel 2020) spetterà al governo del Regno Unito trovare un accordo commerciale bilaterale con i restanti Stati membri dell’UE27.
  • Dal 1 ° gennaio 2021 le merci che viaggiano nel Regno Unito o fuori dal Regno Unito da o verso l’Europa saranno soggette alle formalità di sdoganamento

In questi 11 mesi (nel 2020) spetterà al governo del Regno Unito trovare un accordo bilaterale commerciale con i restanti Stati membri dell’UE27.

Se sarà trovato un accordo ed sarà messo in atto entro il 31/12/2020 durante il periodo di transizione, avremo formalmente una BREXIT con un accordo e quindi non saranno riscossi dazi / tasse per la maggior parte dei prodotti che entrano nel Regno Unito dall’UE 27 paesi dal 1 ° gennaio 2021 e viceversa.

Se NON verrà  trovato un Accordo e quindi NON verrà messo in atto entro il 31/12/2020 durante il periodo di Transizione, avremo formalmente un BREXIT SENZA un Accordo. In questo caso molto probabilmente si applicheranno le tariffe GATT dell’OMC tra i due blocchi commerciali.

Il suddetto corrispettivo commerciale non avrà alcun effetto tecnico o operativo sull’entrata o l’uscita delle merci dal Regno Unito a partire dal 1 ° gennaio 2021, se non per gli importatori nel Regno Unito che potrebbero essere soggetti a dazi e tasse sull’importazione di merci.

Nel corso del 2019 il Regno Unito ha avuto la possibilità di uscire dall’UE28 senza un accordo che avrebbe portato alla impossibilità dell’attuazione del periodo “transitorio”; per evitare ciò abbiamo assistito all’adozione di diverse misure provvisorie di emergenza (come TSP e altre procedure simili) per e far fronte a una “Brexit dura” qualora ciò si fosse verificato.

Tuttavia, ripetiamo che dal 31 gennaio 2020 alle 23:00 fino al 31 dicembre 2020 alle 23:00 il nostro “MODUS OPERANDI” fisico e tecnico continuerà come è successo fino ad oggiLe procedure doganali saranno introdotte SOLO dal 1 ° gennaio 2021

Fonti:

https://www.gov.uk/brexit

https://www.bbc.com/news/uk-politics-50125338

Certificato di conformità ai requisiti del prodotto Biologico

Il nostro magazzino di Cortemaggiore, al fine di poter gestire i prodotti di origine biologica dei clienti che lo richiedano, ha ottenuto il Certificato di conformità n° 289 del 19/03/2019 al Regolamento CE 834/2007 relativo alla produzione Biologica a cui tutta la filiera, compresi coloro che si occupano di magazzinaggio, deve adeguarsi.

 

Della Brexit ci stiamo occupando e non preoccupando, siamo pronti!

Il 29 marzo 2019 il Regno Unito dovrebbe lasciare l’Unione Europea, diventando cosi un paese Extra-UE: questo determinerà effetti di tipo economico logistico e di controllo per i cittadini ed imprese, sia nel Regno Unito che nell’UE. Per essere pronti a questo cambiamento, Alberti e Santi ha ottenuto l’autorizzazione di “Luogo approvato per speditore e destinatario in Import/Export”, questo ci permetterà di assistere ed espletare tutti i servizi doganali per le merci in entrata ed uscita dal Regno Unito e non solo, garantendo una procedura snella e veloce.

BREXIT – Uscita del Regno Unito dall’Unione Europea

Come è noto a partire dal 30 Marzo 2019 il Regno Unito, se non riuscirà a trovare un accordo con l’UE, diventerà a tutti gli effetti un paese terzo per il quale sarà necessario espletare tutte le formalità doganali previste per quei Paesi che non fanno parte dell’Unione Europea

Non sarà più attuabile il libero scambio delle merci con il solo adempimento dell’INTRA ai fini IVA e subentrerà l’obbligo della compilazione ed invio telematico, all’ufficio delle Dogane competente, della Dichiarazione doganale con tutti i suoi adempimenti, liquidazione dazi all’importazione compresa

La cosiddetta “hard brexit” (uscita senza alcun accordo), è ormai sempre più una probabile realtà e sarà necessario trovarsi pronti su tutti i fronti, ma in particolare su quello doganale, al fine di non bloccare i traffici per e dal Regno Unito

Tanto premesso, Alberti e Santi si sta movendo per finalizzare entro il 28 Febbraio l’organizzazione di un ufficio doganale all’interno della propria struttura in Italia. In Gran Bretagna collabora già, per altri ambiti, con un importante partner con esperienza ventennale in ambito doganale, al fine di poter offrire un servizio doganale ai propri clienti con professionalità e mantenendo un livello di servizio per la Gran Bretagna come Leader, anche di fronte a uno scenario incerto come in quello in cui ci troviamo in questo momento, di Brexit tra la Gran Bretagna e l’Unione Europea.

Vi vogliamo informare su ciò che sarà necessario fare a partire dal 31/03 per essere preparati in caso di un’uscita senza accordo. In caso contrario questi adempimenti partiranno comunque da Febbraio 2020.

Per consentirci di completare gli sdoganamenti per le spedizioni, prima del carico della merce avremo bisogno di tutti i documenti menzionati di seguito.

Fattura e Lista di carico devono includere:
• Mittente, destinatario e n° ordine dì acquisto
• Valore della merce / valuta
• Paese di origine delle merci
• Peso netto / lordo / numero di colli
• Codice merceologico (Voce doganale)
• Termini di consegna (Incoterms)

Consigliamo vivamente come procedura utile e già attuabile a livello preventivo (per coloro che non ne fossero già provvisti), quella di richiedere il codice EORI (Economic Operator Registration and Identification).

Si tratta di un codice alfanumerico univoco per la registrazione e l’identificazione degli operatori economici e delle altre persone che prendono parte ad attività disciplinate dalla regolamentazione doganale degli Stati membri dell’Unione Europea. La richiesta è abbastanza semplice ed è possibile farne richiesta all’Agenzia Dogane Monopoli e/o verificare se già attivo a questi link:

E’ inoltre da prevedere che le procedure sopra descritte allunghino i tempi di transito o provochino soste ai terminal o ai porti. Questo aspetto sarà da considerare per quanto possibile nella vostra programmazione produttiva.

Onde evitare malintesi, saranno da considerare purtroppo anche i costi relativi che ci auguriamo siano solo legati al primo periodo di implementazione.

Certi di rendere cosa gradita restiamo a disposizione per tutti i chiarimenti sull’argomento in oggetto e le offerte relative ai possibili servizi da noi messi a disposizione.

Alberti e Santi rinnova la certificazione come membro di Fedespedi

Fedespedi è l’associazione di categoria che rappresenta e tutela gli interessi della quasi totalità delle imprese di spedizioni internazionali. Nel corso degli anni Fedespedi ha riscosso numerosi consensi e la sua rappresentatività è aumentata consistentemente.

Il servizio a disposizione degli Associati è cresciuto nel tempo ed oggi l’ente ha le seguenti funzioni:

  • Promuovere l’analisi, la conoscenza e la soluzione dei poblemi inerenti alla categoria, al fine di poterne migliorare l’efficienza e la redditività;
  • Istituire e mantenere opportuni collegamenti con istituzioni nazionali, straniere e internazionali;
  • Rappresentare le imprese di spedizioni associate nei rapporti con Autorità, organizzazioni di governo centrale o locale, enti, istituzioni pubbliche o provate e organismi terzi;
  • Tutelare la natura delle attività svolte dalle imprese aderenti, migliorarne e diffondere l’immagine, rappresentarne gli interessi in ambito legislativo e regolamentare, sociale, economico, sindacale, finanziario, tributario e assicurativo;
  • Promuovere pubblicizzazioni, dibattiti, convegni, corsi di formazione e di aggiornamento, workshop e seminari.

La Federazione inoltre, eroga alcuni servizi: assistenza assicurativa, assistenza legale, assistenza doganale, assistenza fiscale, assistenza previdenziale, assistenza sindacale, assistenza tecnica, convenzioni, formazione e servizi finanziari.