Che cosa accadrà nel 2022 in ambito Brexit?

 

Nonostante l’Accordo di Commercio e Cooperazione tra Unione Europea e Regno Unito, tutte le movimentazioni delle merci sono ancora soggette alle procedure doganali.

Per semplificare i processi di sdoganamento, la UK aveva introdotto un “approccio graduale” per le importazioni nel Regno Unito fino al 31 dicembre 2021. Sulla base di questo regolamento transitorio, gli importatori del Regno Unito avevano ancora l’opportunità di introdurre merci non controllate grazie alla cosiddetta procedura CFSP (Customs Freight Simplified Procedure), che compensava la necessità di una dichiarazione completa di frontiera.

 

Ma come sarà la Brexit nel 2022?
Alberti e Santi ti vuole guidare verso il nuovo anno, attraverso i cambiamenti che saranno vigenti a partire da gennaio e per cui potrà essere il tuo business partner.

Il 1° gennaio e il 1° marzo 2022 entrerà infatti in vigore l’intero BOM (Border Operating Model). Questo significa che tutte le importazioni di merci nel Regno Unito dovranno soddisfare inderogabilmente tutti i requisiti e gli obblighi previsti.

 

Che cosa cambia – Brexit – Dal 1 gennaio 2022

  • Le autorizzazioni differite non saranno più possibili né valide: saranno necessarie le Dichiarazioni doganali di importazione in UK richieste per tutte le merci.
  • Controlli doganali su tutte le importazioni in UK dall’Unione Europea.
  • Goods Vehicle Movement Service (GVMS) obbligatorio per tutte le importazioni nel Regno Unito via i porti che usano sistema pre-lodgment.
  • Necessaria la Pre-notifica per i prodotti di origine animale (POAO) e agro-alimentari, inoltre sarà presente un controllo documentale sul sistema UK IPAFFS.

 

Vuoi sapere di più sulla Brexit?

Alberti e Santi con la sua grande esperienza può fare al caso vostro.

Bilancio sociale 2020

Alberti e Santi ha presentato il Bilancio di Sostenibilità 2020, scegliendo di continuare il proprio impegno concreto e importante nella CSR (Corporate Social Responsibility) – Responsabilità Sociale d’Impresa.

Una veste rinnovata per questo documento dedicato agli stakeholder del territorio – clienti, istituzioni, dipendenti, cittadini – per offrire una visione unitaria e trasparente delle azioni svolte nel 2020 da parte di Alberti e Santi, che come tutto il mondo tra le altre cose ha dovuto fronteggiare la Pandemia Covid-19.

L’azienda, con la sua presenza a carattere internazionale, si impegna costantemente a creare una efficiente gamma di servizi che rispettano l’ambiente, che aiutano le comunità in cui opera e che condividono una filosofia di business socialmente responsabile.

Il Bilancio di Sostenibilità 2020 di Alberti e Santi è un rendiconto di attività e risultati con informazioni rilevanti sugli impatti economici, ambientali e sociali che l’operato di Alberti e Santi genera sul territorio e sulla collettività.

Scarica il bilancio sociale 2020

Perché scegliere il trasporto intermodale con Alberti e Santi?

L’utilizzo della forma di Trasporto Intermodale per il trasporto delle merci contribuisce fortemente alla riduzione delle emissioni di biossido di Carbonio (di seguito CO2). Si stima che i consumi di carbonio attraverso la modalità di trasporto intermodale diminuiscano del 75%.

Grazie a politiche per la salvaguardia dell’ambiente, dal 2010 ad oggi le emissioni di CO2 in tutta Europa sono state ridotte del 24% grazie anche all’utilizzo della modalità di trasporto intermodale, che è una tipologia di green transport.

Cosa significa Green Transport?
Green transport è una definizione che negli ultimi tempi viene spesso utilizzata per indicare una tipologia di trasporto all’insegna del rispetto per l’ambiente.
Il trasporto intermodale è una delle modalità green scelte da chi vuole lavorare potenziando il proprio business senza danneggiare l’eco-sistema.

Che cos’è il trasporto intermodale?
Il trasporto intermodale consiste nell’utilizzo di almeno due modalità diverse di mezzi di trasporto senza movimentare la merce, semplicemente trasferendo l’unità di carico che la contiene. Si sceglie di adottare soluzioni di trasporto alternative a quelle del trasporto su strada, attraverso la rete ferroviaria o le vie navigabili, con l’ausilio di unità di carico adatte, quali: container, casse mobili o semirimorchi intermodali.

Perché scegliere il trasporto intermodale con Alberti e Santi?
Perché Alberti e Santi da più di 25 anni è leader nel trasporto intermodale, presentando servizi studiati minuziosamente per minimizzare gli impatti ambientali e migliorare il livello di sicurezza sulle nostre strade.

Le ampie competenze nel trasporto intermodale permettono ad Alberti e Santi di soddisfare il cliente con servizi ad alte prestazioni in termini di ‘lead time’ ed un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Nel 2020 il volume delle spedizioni effettuate da Alberti e Santi attraverso la modalità Trasporto Intermodale è aumentato in modo considerevole, nonostante le difficoltà: + 17,4% rispetto al 2019 e + 40,6% rispetto al 2018.

I risultati raggiunti da parte di Alberti e Santi mostrano la sua attenzione verso una crescita sostenibile e rispettosa dell’ambiente attraverso lo sviluppo della modalità di Servizio Intermodale.

Per questa ragione, tutti gli investimenti di quest’anno sono stati orientati verso l’intermodalità, l’ultimo in ordine di tempo ha permesso di far crescere ulteriormente la nostra flotta di casse mobili del 10% allo scopo di sviluppare e favorire la modalità di Trasporto Intermodale.

Vuoi maggiori informazioni?
Contattaci per valutare se il Trasporto Intermodale fa al caso tuo e per la tua azienda.

Alberti e Santi incrementa il proprio equipment

Il Trasporto Intermodale è una delle modalità di trasporto più utilizzate da parte di Alberti e Santi; impiega unità di carico (casse mobili o container) in grado di essere facilmente trasferite su diversi mezzi di trasporto (come navi, camion e treni) per essere portate a destinazione.

Il Trasporto Intermodale presenta molteplici vantaggi:

  • prevede l’integrazione tra diverse modalità di trasporto rendendolo più efficiente;
  • consente il carico di più peso a parità di dimensioni;
  • la merce, nelle fasi di trasbordo, non viene manipolata;
  • offre tariffe vantaggiose sulle lunghe tratte;
  • conviene all’ambiente

Nell’ultimo anno Alberti e Santi ha acquistato più di 100 unità tra casse mobili telonate e box , portando la sua flotta a ben oltre 200 unità di proprietà.
Questo anche per far fronte alla crescente indisponibilità di mezzi via strada.

Alberti e Santi vanta una esperienza di oltre 20 anni nel trasporto intermodale, la modalità di trasporto più sicura e differenziata da e verso tutti i principali Paesi Europei:
– Regno Unito
– Irlanda
– Belgio
– Olanda
– Germania
– Polonia

Vuoi maggiori informazioni?
Contattaci per valutare se il Trasporto Intermodale fa al caso tuo e per la tua azienda.

Bilancio sociale 2019

Alberti e Santi ha presentato il Bilancio di Sostenibilità 2019, scegliendo di assumere un impegno concreto e importante nella CSR (Corporate Social Responsibility) – Responsabilità Sociale d’Impresa.

Una veste rinnovata per questo documento dedicato agli stakeholder del territorio – clienti, istituzioni, dipendenti, cittadini – per offrire una visione unitaria e trasparente delle azioni svolte nel 2019 da parte di Alberti e Santi.

L’azienda, con la sua presenza a carattere internazionale, si impegna costantemente a creare una efficiente gamma di servizi che rispettano l’ambiente, che aiutano le comunità in cui opera e che condividono una filosofia di business socialmente responsabile.

Il Bilancio di Sostenibilità 2019 è un rendiconto di attività e risultati con informazioni rilevanti sugli impatti economici, ambientali e sociali che l’operato di Alberti e Santi genera sul territorio e sulla collettività.

Scarica il bilancio sociale 2019

Brexit – soft launch for UK Import

Settimana intensa a “Brexitland”…. Alcuni dei nuovi processi menzionati di seguito riguardano esclusivamente l’importatore inglese. Vi aggiorneremo appena avremo maggiori dettagli e novità

ESTENSIONE DEL PERIODO DI TRANSIZIONE

Mentre la scadenza per la richiesta di una proroga è ufficialmente il 30 giugno, la data reale era il 12 giugno (dalla parte del Regno Unito). Dunque il Regno Unito ha formalmente confermato [all’UE] che NON richiederà una proroga e non acconsentirà a una richiesta dell’UE, divenendo così dal 1° Gennaio 2021 a tutti gli effetti un Paese terzo (applicate le procedure di un paese Extra UE)

LANCIO “SOFT” per IMPORT UK

Il Regno Unito ha annunciato un approccio graduale. Questo approccio riguarda solo le importazioni dall’UE verso il Regno Unito (sia che provengano dall’UE continentale o dall’Irlanda). Di seguito i dettagli delle fasi:

– Dal 1 ° gennaio 2021 le importazioni avranno accesso a un processo noto come PESC EIDR (procedure semplificate di trasporto doganale, iscrizione nei registri dei dichiaranti). A tutti gli effetti questo sembrerà un “TSP”. Alcuni prodotti sono esclusi e richiederanno dichiarazioni di frontiera (ad esempio prodotti soggetti ad accisa). L’elenco completo seguirà probabilmente a quello delle merci controllate da “TSP”. Nell’ambito della procedura “EIDR PESC” si ha a disposizione fino a sei mesi per presentare la dichiarazione d’importazione, ma DOVENDO tenere I registri di import. Questo vantaggio dovrebbe essere disponibile per tutti senza la necessità di richiederlo.

 Dal 1 ° aprile 2021 Per spedizioni di natura “SPS” si richiederà la certificazione sanitaria e la pre-notifica (IPAFFS), ma saranno effettuati pochissimi controlli fisici.

I controlli SPS* saranno inizialmente “soft”, ad eccezione degli animali vivi e delle piante ad alto rischio

– Le dichiarazioni “S&S” (Sicurezza e protezione) NON saranno richieste sulle importazioni dal Regno Unito fino al 1 ° luglio 2021

– Dal 1 ° luglio 2021 l’EIDR PESC sarà disattivato, a meno che non sia stata già richiesta la completa approvazione. Le dichiarazioni di frontiera saranno richieste in tutti i casi dal 1 ° luglio.

Saranno effettuati controlli SPS completi. Documenti, “TRACES NT, IPAFFS” e merci dovranno entrare tramite un “BCP” (posto di controllo di frontiera, precedentemente noto come PIF). Non è ancora chiaro se tutti gli SPS dovranno visitare un BCP, allo stesso modo non sappiamo ancora dove sarà il BCP.

* SPS = Sanitario e fitosanitario (prodotti di origine animale, piante, ortaggi, frutta e prodotti).

AGEVOLAZIONE SUI DAZI (INIZIALMENTE)

Uno dei vantaggi invisibili del TSP era che il dazio (se presente) diventava una transazione direttamente tra HMRC e l’importatore. Il fornitore della logistica, lo spedizioniere o il broker non avevano bisogno di garantire il pagamento. Ciò sarebbe particolarmente utile quando gli incoterm sono DAP o simili. Da ricordare che queste agevolazioni hanno una data di fine (30 giugno 2021), ma almeno per i primi sei mesi, le importazioni nel Regno Unito possono essere gestite senza che il mittente (fornitore della logistica) debba preoccuparsi della responsabilità fiscale.

Coronavirus: Libera circolazione delle Merci

Con il DPCM del 9 marzo, il Governo italiano ha esteso a tutto il Paese una “Zona protetta”, dove le persone possono spostarsi solo per motivi di lavoro o sanitari, mentre le Merci possono muoversi liberamente in tutto il Paese e verso tutto il mondo.

Alberti e Santi ha da subito applicato lo smart working in tutti gli Uffici Italiani in modo da poter continuare a lavorare e fornire il nostro servizio anche in questo periodo difficile.

Alberti e Santi tiene sempre alla sicurezza e la soddisfazione del cliente come punto focale nelle sua attività, ecco perché tutti i nostri autisti hanno mascherine e guanti dal primo giorno e stiamo spingendo più che mai il nostro Servizio Intermodale con Unità Non Accompagnate.

Con oltre 200 casse mobili e container di proprietà (20 “/ 40” / 45 “) possiamo fornire il trasporto più sicuro e differenziato da e verso tutti i principali Paesi come:

  • Regno Unito e Irlanda
  • Belgio e Olanda
  • Germania
  • Francia
  • Spagna e Portogallo
  • Turchia
  • Polonia

Potete richiedere quotazioni e maggiori info scrivendo a marketing@albertiesanti.net

BREXIT – Il Regno Unito esce formalmente dall’Unione Europea

Al 31 gennaio 2020 (alle 23:00 ora del Regno Unito) il Regno Unito ha lasciato l’Unione europea. Nel testo seguente si prega di mettere a punto alcuni fatti e informazioni su BREXIT. (https://www.gov.uk/brexit)

Per quanto riguarda BREXIT i fatti sono i seguenti:

  • Il Regno Unito (Gran Bretagna e Irlanda del Nord) lascierà l’Unione Europea (UE 28) il 31 gennaio 2020 alle 23:00 ora del Regno Unito, mezzanotte all’ora europea.
  • Tuttavia, per un periodo di esattamente 11 mesi al minuto, ci sarà un periodo TRANSITORIO come previsto dall ‘”articolo 50 del trattato di Lisbona” che consentirà ad entrambe le parti, vale a dire il Regno Unito e gli Stati membri dell’UE27, di sciogliere formalmente vari “nodi tecnici” nell’attuale tessuto UE 28.
  • Il periodo di transizione avrebbe potuto essere prorogato di altri due anni, ma è stato escluso dalla legge approvata venerdì 20 dicembre 2019 dal Parlamento britannico.
  • Pertanto, il Regno Unito cesserà di essere legalmente, fisicamente e / o tecnicamente parte dell’Unione Europea a partire dal 31 dicembre 2020 alle 23.00.
  • Durante il periodo transitorio il Regno Unito non sarà più vincolato dalla legge europea e non farà parte di alcuna nuova legislazione europea e sarà tecnicamente FUORI DALL’UNIONE DOGANALE EUROPEA, tuttavia per la durata dello stesso, il Periodo Transitorio consentirà lo scambio delle merci dagli stati dell’UE27 nel Regno Unito e viceversa SENZA NECESSITÀ di sottoporsi a formalità di sdoganamento al punto di entrata nel Regno Unito o fuori dal Regno Unito
  • Dal 31 gennaio 2020 alle 23:00 fino al 31 dicembre 2020 alle 23:00 il nostro “MODUS OPERANDI” fisico e tecnico (ovvero il servizio operativocontinuerà come ha funzionato fino ad oggi. Le procedure doganali saranno introdotte SOLO dal 1 ° gennaio 2021
  • Questo “modus operandi” continuerà per tutti gli 11 mesi del 2020 successivi alla data BREXIT del 31 gennaio 2020.
  • Dal 1 ° gennaio 2021 le merci che viaggiano nel Regno Unito o fuori dal Regno Unito da o verso l’Europa saranno soggette alle formalità di sdoganamento In questi 11 mesi (nel 2020) spetterà al governo del Regno Unito trovare un accordo commerciale bilaterale con i restanti Stati membri dell’UE27.
  • Dal 1 ° gennaio 2021 le merci che viaggiano nel Regno Unito o fuori dal Regno Unito da o verso l’Europa saranno soggette alle formalità di sdoganamento

In questi 11 mesi (nel 2020) spetterà al governo del Regno Unito trovare un accordo bilaterale commerciale con i restanti Stati membri dell’UE27.

Se sarà trovato un accordo ed sarà messo in atto entro il 31/12/2020 durante il periodo di transizione, avremo formalmente una BREXIT con un accordo e quindi non saranno riscossi dazi / tasse per la maggior parte dei prodotti che entrano nel Regno Unito dall’UE 27 paesi dal 1 ° gennaio 2021 e viceversa.

Se NON verrà  trovato un Accordo e quindi NON verrà messo in atto entro il 31/12/2020 durante il periodo di Transizione, avremo formalmente un BREXIT SENZA un Accordo. In questo caso molto probabilmente si applicheranno le tariffe GATT dell’OMC tra i due blocchi commerciali.

Il suddetto corrispettivo commerciale non avrà alcun effetto tecnico o operativo sull’entrata o l’uscita delle merci dal Regno Unito a partire dal 1 ° gennaio 2021, se non per gli importatori nel Regno Unito che potrebbero essere soggetti a dazi e tasse sull’importazione di merci.

Nel corso del 2019 il Regno Unito ha avuto la possibilità di uscire dall’UE28 senza un accordo che avrebbe portato alla impossibilità dell’attuazione del periodo “transitorio”; per evitare ciò abbiamo assistito all’adozione di diverse misure provvisorie di emergenza (come TSP e altre procedure simili) per e far fronte a una “Brexit dura” qualora ciò si fosse verificato.

Tuttavia, ripetiamo che dal 31 gennaio 2020 alle 23:00 fino al 31 dicembre 2020 alle 23:00 il nostro “MODUS OPERANDI” fisico e tecnico continuerà come è successo fino ad oggiLe procedure doganali saranno introdotte SOLO dal 1 ° gennaio 2021

Fonti:

https://www.gov.uk/brexit

https://www.bbc.com/news/uk-politics-50125338

Certificato di conformità ai requisiti del prodotto Biologico

Il nostro magazzino di Cortemaggiore, al fine di poter gestire i prodotti di origine biologica dei clienti che lo richiedano, ha ottenuto il Certificato di conformità n° 289 del 19/03/2019 al Regolamento CE 834/2007 relativo alla produzione Biologica a cui tutta la filiera, compresi coloro che si occupano di magazzinaggio, deve adeguarsi.

 

Della Brexit ci stiamo occupando e non preoccupando, siamo pronti!

Il 29 marzo 2019 il Regno Unito dovrebbe lasciare l’Unione Europea, diventando cosi un paese Extra-UE: questo determinerà effetti di tipo economico logistico e di controllo per i cittadini ed imprese, sia nel Regno Unito che nell’UE. Per essere pronti a questo cambiamento, Alberti e Santi ha ottenuto l’autorizzazione di “Luogo approvato per speditore e destinatario in Import/Export”, questo ci permetterà di assistere ed espletare tutti i servizi doganali per le merci in entrata ed uscita dal Regno Unito e non solo, garantendo una procedura snella e veloce.