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Che cosa accadrà nel 2022 in ambito Brexit?

 

Nonostante l’Accordo di Commercio e Cooperazione tra Unione Europea e Regno Unito, tutte le movimentazioni delle merci sono ancora soggette alle procedure doganali.

Per semplificare i processi di sdoganamento, la UK aveva introdotto un “approccio graduale” per le importazioni nel Regno Unito fino al 31 dicembre 2021. Sulla base di questo regolamento transitorio, gli importatori del Regno Unito avevano ancora l’opportunità di introdurre merci non controllate grazie alla cosiddetta procedura CFSP (Customs Freight Simplified Procedure), che compensava la necessità di una dichiarazione completa di frontiera.

 

Ma come sarà la Brexit nel 2022?
Alberti e Santi ti vuole guidare verso il nuovo anno, attraverso i cambiamenti che saranno vigenti a partire da gennaio e per cui potrà essere il tuo business partner.

Il 1° gennaio e il 1° marzo 2022 entrerà infatti in vigore l’intero BOM (Border Operating Model). Questo significa che tutte le importazioni di merci nel Regno Unito dovranno soddisfare inderogabilmente tutti i requisiti e gli obblighi previsti.

 

Che cosa cambia – Brexit – Dal 1 gennaio 2022

  • Le autorizzazioni differite non saranno più possibili né valide: saranno necessarie le Dichiarazioni doganali di importazione in UK richieste per tutte le merci.
  • Controlli doganali su tutte le importazioni in UK dall’Unione Europea.
  • Goods Vehicle Movement Service (GVMS) obbligatorio per tutte le importazioni nel Regno Unito via i porti che usano sistema pre-lodgment.
  • Necessaria la Pre-notifica per i prodotti di origine animale (POAO) e agro-alimentari, inoltre sarà presente un controllo documentale sul sistema UK IPAFFS.

 

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